Le conoscenze dei Veterinari in medicina delle popolazioni, epidemiologia, comportamenti igienici nella società e nel rapporto con gli animali, benessere animale, lotta alle zoonosi, gestione delle contaminazioni, protezione dell’ambiente,  qualità e sicurezza degli alimenti fanno della Veterinaria, nel suo complesso e nelle singole articolazioni di professionisti, istituzioni e organizzazioni, una categoria portante della società in termini di tutela della salute e mediazione culturale con i cittadini.

Questo ruolo non sempre viene riconosciuto, come dimostrato anche nel corso della presente pandemia di CoViD-19, anche perché siamo per tradizione  quella dei Veterinari è una categoria di professionisti che operano individualmente e in una logica di competizione che non favorisce  la valorizzazione e la visibilità della categoria nel suo complesso, ciò che si traduce inevitabilmente in un fattore di grande debolezza e scarsa visibilità.

Vogliamo ovviare a questa situazione, e lo vogliamo fare con azioni concrete, corali, coesive della categoria, pubbliche e dunque visibili.

Lo vogliamo fare con progetti definiti che hanno obiettivi concreti, di valore per la categoria e la società, i cui risultati possano essere proposti ai decisori nazionali,  regionali o locali  delle politiche sanitarie e agricole  come modelli di organizzazione e capacità di servizio.

Questi progetti, il cui iter di realizzazione sarà totalmente visibile e controllabile su questo sito, sono progettati e realizzati con il supporto delle competenze di Veterinari e tecnici identificabili, definiti, riuniti in una equipe di progetto a partecipazione volontaria con gerarchie definite ed espresse dai partecipanti stessi.

Progetti che riguardano la valorizzazione dei comportamenti etici delle aziende, la professione Veterinaria nella istruzione superiore, la capacità di interrelazione e  coesione, la potenzialità di gestire le emergenze, l’utilizzo di metodologie del tutto nuove come l’uso dei cani molecolari in qualità e sicurezza alimentare, il perseguimento del benessere sulla base delle reali esigenze degli animali e non sulla loro umanizzazione, l’utilizzo razionale di strutture di riferimento quali gli Osservatori Epidemiologici Veterinari Regionali, la diffusione di comportamenti igienici nel rapporto con gli animali, la concreta valorizzazione dei prodotti alimentari e il supporto alle aziende per la commercializzazione dei prodotti su area vasta, la salvaguardia della biodiversità animale e delle produzioni che ne derivano, l’aggiornamento professionale e la comunicazione.  

Per questo è importante che ciascun Veterinario o tecnico che opera a qualunque titolo in attività facenti capo alla Veterinaria  dia il suo contributo di conoscenze, di adesione e di impegni con una attiva partecipazione, perché siamo e vogliamo essere riconosciuti come categoria portante di un Paese più organizzato, contribuendo a trasformare sempre più prassi burocratiche in servizi ai cittadini.

Progetti pretenziosi? Forse.

Sfidanti? Certamente.

Ma espressi e portati avanti da una categoria che ha solo bisogno di dimostrare la capacità di organizzazione e di servizio già dimostrata nella risoluzione dei problemi, nella gestione delle emergenze, nella capacità di relazionarsi con la società.

Una iniziativa gestita in modo apartitico e senza fini di lucro da chi avrà aderito alla proposta facendosi parte attiva delle iniziative previste e portatore di quei valori che la Veterinaria Etica esprime.